La annunciata decisione del Presidente del Consiglio di avocare a se e al Sott.Segr.Gianni Letta, la “fase 2” della ricostruzione dell’Aquila (con ben, secondo Berlusconi, 13 miliardi di €uro da spendere) a causa della manifestata incapacità degli amministratori locali di assumere decisioni è l’ennesima sparata nello stile del “ghe pensi mi”, una decisione autoritaria, accentrata e assolutamente non condivisa tantomeno concertata ne col resto del Governo, ne tantomeno con i rappresentanti delle istituzioni locali e territoriali.
E’ lo strenuo tentativo di addossare ad altri le mancanze del Governo che non è stato capace di reperire i fondi necessari per avviare anche il benché minimo accenno di ricostruzione.
E’ inoltre una palese bocciatura del Governatore Chiodi che come è ben noto è il Commissario alla ricostruzione.
Da Berlusconi a Chiodi non si può certo dire che il Centrodestra ci fa bella figura soprattutto perché la ricostruzione dell’Aquila non deve essere un atto di imperio del Premier ma un diritto – dovere dei cittadini dell’Aquila e degli altri Comuni del cratere attraverso i rappresentanti delle loro istituzioni territoriali.
Sulmona 29 luglio 2010
Il Segretario Regionale
Massimo Carugno
